Vademecum dello stretching

Riscaldati prima di fare stretching

Il riscaldamento è la parte più importante ed indispensabile di ogni allenamento. Grazie al riscaldamento, la probabilità di contusioni nel corso degli esercizi sarà decisamente ridotta e le Tue prestazioni sportive saranno molto più soddisfacenti. I muscoli riscaldati hanno un miglior rendimento, e gli esercizi effettuati nel corso dell’allenamento divengono più piacevoli, poiché il corpo è preparato ad affrontarli.

Indipendentemente dal tipo di allenamento effettuato e dal livello di avanzamento, prima di fare stretching devi eseguire esercizi di riscaldamento!

Ti invitiamo a visitare la nostra pagina riscaldati.it, contenente una lista completa di esercizi di riscaldamento che Ti permetteranno di prepararti adeguatamente all'allenamento.

Naturalmente, se fai stretching dopo l’allenamento, non dovrai effettuare il riscaldamento per la seconda volta. Bastano gli esercizi fatti prima dell’allenamento.

Allunga tutti i gruppi muscolari

Gli esercizi di allungamento dovranno essere eseguiti in modo tale da interessare tutti i gruppi muscolari muscolari.

  1. Collo e schiena
  2. Torace
  3. Fianchi
  4. Cosce
  5. Polpacci

Gli effetti dipendono in larga misura dalle predisposizioni, dall’età ecc.

Il nostro allenamento di stretching è stato creato in modo tale da permettere a ciascuno di allungare i muscoli, migliorare l’elasticità corporea e l’agilità. Gli effetti di questi allenamenti, tuttavia, varieranno notevolmente da persona a persona. In generale:

  1. Gli effetti saranno inversamente proporzionali all’età.
  2. Se sei un uomo, gli effetti saranno più ridotti.
  3. Se non hai mai fatto stretching, gli saranno più ridotti.
  4. Più sei muscoloso, minori saranno gli effetti.
  5. Se hai una predisposizione naturale, gli effetti saranno decisamente migliori rispetto a quelli riscontrati da chi non è portato per questo tipo di attività.

Ciascuno ha i propri limiti. Ad es. molte persone che hanno più di 20 anni e non hanno fatto stretching fin dalla prima giovinezza non saranno mai in grado di fare la spaccata. Non tutti toccheranno le ginocchia con la testa ecc.

Tuttavia, ciascuno di noi potrà aumentare la propria agilità e la capacità motoria, ottenere un maggior senso di benessere e migliorare la postura. Vale la pena di fare stretching! Provare per credere!

Sii prudente

Lo stretching dà i migliori risultati quando viene eseguito regolarmente, e non quando è troppo intenso. Il raggiungimento della soglia del dolore, il forte carico dinamico dei tendini e la forzatura delle posizioni con l'aiuto di un partner sono operazioni potenzialmente pericolose. Se non ti alleni sotto la supervisione di una persona specializzata che controlla la Tua situazione, Ti sconsigliamo questo tipo di tecniche.

Tipi di stretching

Esistono diverse tecniche di stretching. Quella che Ti proponiamo è la più popolare e sicura. Si tratta della cosiddetta tecnica statica, passiva, basata sull’allungamento del muscolo fino al momento in cui sarà teso ma non dolorante e sul mantenimento della posizione per qualche decina di secondi!

I maggiori pregi del metodo statico sono costituiti dalla sua efficacia e dalla sicurezza di coloro che lo adottano. Questa tecnica può essere utilizzata da ciascuno di noi, senza che vi sia il rischio di traumi o effetti collaterali.

Le altre tecniche (attiva, stretching PNF), pur potendo, in alcuni casi, garantire risultati più rapidi e visibili, richiedono il possesso di maggiori nozioni o l’allenamento sotto la supervisione di uno specialista. In caso contrario, esiste il rischio di contusioni o di ottenere effetti contrari a quello previsto, ossia di provocare una reazione difensiva dell’organismo, che andrà ad irrigidire e ad accorciare i tendini per ridurre il rischio di contusioni.

Nei nostri allenamenti introduciamo elementi di NPF o stretching attivo, ma soltanto qualora non vi sia rischio di traumi. Inoltre, descriviamo dettagliatamente il modo in cui effettuare l'esercizio per evitare contusioni.